Le indicazioni che si traggono dalle ricerche portano a impostare la campagna non sul suggerimento al fumatore di non fumare, bensì sull’informazione offerta al non fumatore dei danni provocati dal fumo passivo. Si ottiene così una presa di coscienza dei pericoli insiti nel fumo da parte sia dei fumatori sia dei non fumatori.
La campagna ottiene un grande successo, tanto che per anni il poster fu richiesto da enti e da privati di tutta Italia.
Inoltre la campagna contribuisce a rendere esecutivo un disegno di legge in materia di fumo, da anni fermo in Parlamento.
L’inverno successivo, dopo l’entrata in vigore della legge, il tema viene ripreso con un messaggio che invita i cittadini al rispetto e all’applicazione delle nuove disposizioni sul divieto di fumare nei locali pubblici.