Un bambino nigeriano (Paul Mbaso) sta davanti al televisore e fa zapping col telecomando, mentre si susseguono trasmissioni che parlano solo di notizie drammatiche. Quasi gli sembra di non trovare una speranza, per il suo Paese. È l’incipit dello spot HIV. Interrompiamo le trasmissioni, che ha come protagonista anche Adesewa Bertolazzi Eniola Adesuyi, nei panni della madre. Solo 30 secondi per dire tutto quello che c’è da dire per chiedere l’aiuto di tutti. Lo spot è stato reso possibile grazie ai professionisti volontari che hanno lavorato con dedizione e creduto nella mission di APURIMAC onlus. Emanuele Princi, regia e fotografia, ha girato 30 secondi e poi è partito come reporter per documentare, ma non solo – per conoscere – la missione agostiniana che opera in Nigeria. Luca Mancini, regia, insieme a Emanuele, che ha creduto al progetto sanitario che vogliamo avviare per le mamme sieropositive e coinvolto i volti famosi della Rai – Giovanni Minoli, Michele Mirabella, Carlo Conti. Solo 30 secondi che valgono molto di più.
Dal 7al 30 novembre 2009 è andata on air la campagna HIV. Interrompiamo le Trasmissioni, per contribuire tramite SMS Solidali ad avviare un programma sanitario in Nigeria attraverso la messa in opera di due ospedali che mirano a portare assistenza medica in uno dei Paesi più poveri al mondo, dove la trasmissione dell’HIV da madre a figlio è tra le principali cause di mortalità infantile. Dal 1992, APURIMAC sostiene progetti di sviluppo umano e sociale a supporto delle missioni agostiniane nel Sud del mondo.