Lo spot è stato prodotto per LIBERA associazioni, nomi e numeri contro le mafie in occasione della XIV giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle mafie, Napoli 21 marzo 2009 e realizzato nell’ambito delle attività didattiche del Marano Ragazzi Spot Festival nel corso dello Stage-Gemellaggio fra il Consorzio Scuole Città di Marano, l’I.S.A. “Giorgio de Chirico” Torre Annunziata NA, il 4° Istituto Comprensivo “Guglielmo Marconi” Lentini SR e il Liceo Classico “Pansini” di Napoli.
Dal 1995 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.
Il gioco della campana è fra i più antichi e diffusi che si conoscano al mondo, è un gioco che ha riempito e riempie di allegria i cortili e le strade di tante città.
Nella Napoli di oggi può capitare che anche un gioco così innocente può essere interrotto da un’inquietante scoperta.
È quello che accade alla protagonista dello spot, realizzato dal Marano Ragazzi Spot Festival per l’associazione Libera in occasione della XIV giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
La scena è ambientata in un ampio piazzale di un belvedere, al fianco di un’ artistica balaustra. La giornata è grigia e nuvolosa, è appena smesso di piovere. Una bambina saltella da sola fra i riquadri di gesso di una campana. Nell’aria risuonano i nomi, noti e meno noti, di vittime delle mafie. La bambina si china per raccogliere la pietra del gioco e s’imbatte in un proiettile.
Lo raccoglie con mano incerta, lo fissa intensamente e lo scaglia, al di là della balaustra, verso il panorama della città. La scena che era in bianco e nero d’mprovviso si colora, il cielo da nuvoloso diventa sereno e il sorriso compiaciuto della piccola accompagna la scritta “L’etica libera la bellezza”.
Un invito ad impegnarci, tutti di più, per liberare questo mondo dalla schiavitù delle mafie.
Riscattiamo la bellezza, quella dei nostri territori violentati, quella della nostra arte, della nostra storia, quella delle tante persone giuste e oneste, quella dei sorrisi innocenti dei bambini, per far risplendere e contagiare il bene.
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie è nata nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1300 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera.