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2016

Sostenibilità, Sobrietà, Solidarietà

Basta poco per far crescere il tuo futuro, un gesto dopo l’altro.

Il mondo è in difficoltà. La concentrazione di ossido di carbonio nell’atmosfera è la più alta a memoria d’uomo. Il surriscaldamento del pianeta provoca gravi alterazioni del clima e delle stagioni, con effetti negativi sulla disponibilità di risorse essenziali come l’aria, l’acqua, le fonti di energia, il cibo.

Ci dobbiamo rassegnare, come sostengono alcuni, alle previsioni catastrofiste che vedono come unica via d’uscita la “decrescita felice” (riduzione dei nostri consumi e dei confort cui siamo abituati)? O è invece possibile perseguire una via meno punitiva e più gratificante come quella della “crescita felice”?
Perseguire la crescita felice non solo è possibile, ma è semplice: basta che tanto i singoli cittadini quanto le imprese e le istituzioni imparino ad applicare quei comportamenti virtuosi quotidiani che permettono di risparmiare le risorse in diminuzione o mal distribuite, non inquinare, ridurre gli sprechi e condividere il surplus con i meno fortunati.

Intenzione di questa campagna è cercare di diffondere ovunque la cultura dei comportamenti virtuosi, declinando le modalità in cui si possono attuare, dimostrando che è utile metterli in pratica non solo per una responsabilità verso il pianeta e la natura, ma anche per il preciso tornaconto che ognuno di noi può trarne per sé, per le proprie tasche, per il futuro dei propri figli.
Mai come in questo caso può essere dimostrata la validità di una nuova definizione di consumatori, che è consum-autori: cittadini che non intendono rinunciare ad un buon stile di vita ma che si comportano in modo tale da permettere a tutti di utilizzare al meglio le risorse naturali lasciando alle future generazioni un ambiente almeno non peggiore di quello che hanno trovato.

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2015

Punto su di te – 2015

Seconda fase della campagna a favore della parità di genere, incentrata sul gender pay gap.

Se si vuole parlare seriamente di parità di genere, dobbiamo cercare di eliminare ogni forma di discriminazione.

Ecco perché la seconda fase della campagna di Pubblicità Progresso dedicata a questo tema è stata incentrata sulla disparità di stipendio tra uomo e donna che, secondo le statistiche*, arriva a raggiungere punte del 30% a seconda dei settori, mentre 1 donna su 4 abbandona il lavoro dopo il primo figlio.

Se la prima fase della campagna sollevava il problema della discriminazione sessuale, nella seconda fase viene denunciato un atteggiamento altrettanto discriminatorio riguardo al salario da parte di head hunter e datori di lavoro.

Sia lo spot che il video che la campagna stampa utilizzano una creatività brillante, semplice ed efficace per ricordare che bisogna dare al lavoro delle donne il suo giusto valore.

Lo spot è stato girato durante alcuni colloqui di lavoro, attraverso le telecamere nascoste tipiche di alcune inchieste televisive.
L’attrice coinvolta nel progetto si è presentata ai colloqui interpretando il ruolo di una donna e poi, accuratamente truccata, quello di un uomo. Entrambi interessati alla posizione offerta, con lo stesso background di studi e di esperienze, ma di sesso diverso. Interrogati su formazione ed esperienza lavorativa pregressa i due candidati danno le stesse risposte.
Al momento di chiarire le aspettative economiche però, nonostante fossero la stessa persona e avessero proposto la medesima cifra, il selezionatore si è dichiarato disponibile ad accettare la richiesta di retribuzione del candidato uomo, trovando invece eccessiva la richiesta della donna.
Lo sguardo sorpreso e irritato della donna, che da solo vale l’intero film, sottolinea con rimarchevole evidenza l’ingiustizia che le donne subiscono frequentemente in ambito professionale.

Chiaro e diretto il messaggio finale: “Essere una donna è ancora un mestiere complicato. Diamogli il giusto valore”.

Nella campagna stampa, una donna tiene in mano una banconota da 10 euro, che riporta però la cifra 7.
Con un linguaggio creativo memorabile viene fatta rilevare la discriminazione salariale che le donne subiscono che, secondo le statistiche*, può arrivare fino al 30% a seconda dei settori.

L’obiettivo della campagna è quello di sensibilizzare e ottenere la partecipazione attiva di tutti, in modo che la professionalità delle donne venga riconosciuta e valorizzata in termini di maggiore rispetto, stima e opportunità.

* FONTI
I dati relativi al gender pay gap sono stati tratti dalle seguenti statistiche:

Gender gap report 2015
Report gratuito realizzato dall’Osservatorio di JobPricing sulle differenze di genere nel mercato del lavoro in Italia.

Rapporto Almalaurea 2014
XVII Indagine 2014 sulla condizione occupazionale dei laureati, realizzata dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea con il sostegno del MIUR.

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2013

Punto su di te – 2014

Prima fase della campagna a favore della parità di genere, incentrata sulle discriminazioni di genere.

La campagna affronta in modo originale i vari volti della discriminazione (sul lavoro, in famiglia, nelle relazioni di coppia etc.) partendo dall’insight: “la prima forma di discriminazione consiste nel negare che esista”. Il fatto che venga identificata, riconosciuta e portata allo scoperto è la prima condizione per poterla definitivamente combattere.

Pubblicità Progresso intende valorizzare la diversità di genere, raggiungendo due obiettivi. Da un lato, una maggiore consapevolezza delle donne circa i propri diritti, le proprie aspettative e potenzialità: è questo il primo passo verso la difesa di un’identità e di un ruolo più equilibrato e complementare nella società. Dall’altro, la presa di coscienza da parte degli uomini sugli effetti di certi loro atteggiamenti e comportamenti, e di come questi debbano essere superati: è solo a questa condizione che le donne possono rappresentare un vero contraltare con cui misurarsi in modo equo e costruttivo per il benessere di tutta la società.

La campagna prevede l’utilizzo di tutti gli strumenti della comunicazione integrata: i media classici (affissione, TV, radio e stampa) serviranno per portare l’attenzione sul tema; il web e gli altri strumenti aiuteranno ad approfondire i diversi argomenti e a rendere virale la comunicazione.
L’affissione gioca su immagini di volti di donne con un balloon all’interno del quale è presente una frase incompiuta che dimostra che le donne non possono esprimersi al 100%. In alcuni poster le frasi sono state completate da ignoti con parole discriminatorie. Atti vandalici che fanno emergere non solo pregiudizi, ma atteggiamenti profondamente negativi. Le affissioni vandalizzate mettono in luce uno degli intenti della campagna: rendere visibile la discriminazione, ricordare che è necessario cambiare atteggiamento, sottolineare l’urgenza di tale cambiamento.

Lo spot TV ricostruisce l’intera operazione: dall’affissione del manifesto, alla sua vandalizzazione, e si conclude con la call to action Punto su di te, che rappresenta il messaggio della campagna, per una partecipazione attiva alle iniziative segnalate sul portale.

Per offrire infatti un servizio concreto, verrà realizzato un portale molto articolato che conterrà, suddivise per argomenti, idee e iniziative: link a servizi di aiuto alle donne e alle madri che lavorano, ai centri anti violenza, informazioni su spettacoli teatrali, libri, blog sul tema etc. Inoltre saranno indicate le modalità per denunciare allo IAP, Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, pubblicità che offendono l’immagine della donna.

Tra le molte attività è previsto un bando di concorso per la creazione di una canzone destinata a diventare il simbolo di tutta la campagna, che durerà due anni. La canzone, che dovrà esprimere i vantaggi della parità tra i generi e valorizzare la diversità, sarà selezionata da una giuria composta da autorevoli musicisti e giornalisti. A metà 2014 è previsto un grande concerto con la partecipazione di personaggi della scena musicale italiana, il cui ricavato sarà destinato a borse di studio per giovani studentesse.

Non solo una campagna, ma un progetto di comunicazione integrata con l’obiettivo di superare i pregiudizi in una direzione di maggiore rispetto, ascolto, stima, a favore di un cambiamento culturale capace di portare ad una reale parità di genere.

Ecco la card del club più prestigioso d'Italia

2012

Donazione organi e tessuti

Tutto sulla donazione degli organi, attraverso una campagna crossmediale.

A due spot (diffusi via tv e sul web) è affidato il compito di raccontare una storia commovente in due puntate.

Nel primo, un giovane di 25 anni arriva in moto su una spiaggia, si siede sulla sabbia guardando il mare. L’audio racconta i suoi pensieri: “se dovesse mai succedermi qualcosa, preferisco essere io ad aver preso la decisione, per non lasciare ai miei cari un compito ingrato e difficile”. Poi estrae un’armonica a bocca, suona le prime note della canzone “Tu che sei parte di me” di Pacifico. Quindi nasconde l’armonica nella sabbia, quasi a lasciare un segno tangibile del patto stabilito con il proprio destino.

Nel secondo spot, si vede un altro ragazzo, con un’altra moto, arrivare sulla stessa spiaggia, e sedersi nello stesso posto a pensare. Anche in questo caso si sentono i suoi pensieri: “Quando mi dicono che ho fegato ogni tanto penso che non è nemmeno il mio”. Nell’appoggiare una mano sulla sabbia scopre l’armonica nascosta, la pulisce, la porta alla bocca e suona le prime note di “Tu che sei parte di me”, mentre in sottofondo parte la colonna sonora della canzone. poi, tra sé e sé, dice “Grazie amico, fratello”.

In super compare “www.doniamo.org. Tutto sulla donazione degli organi.” Per far capire che dopo l’emozione si deve passare all’ informazione su altri mezzi: non basta certo uno spot in tv a convincere su una tematica così complessa!

Sugar Music, Edizioni Curci e Pacifico hanno concesso gratuitamente i diritti della canzone, re-incisa per l’occasione con il contributo della moglie Cristina Marocco.

Il sito www.doniamo.org costituisce la struttura portante della campagna. E’ costruito in modo da facilitare un percorso guidato verso la auspicabile decisione. Infatti all’inizio compare l’annuncio: “un sito per farsi domande, ottenere risposte, prendere una decisione”.
Da non sottovalutare l’allitterazione tra “doniamo” e “.org”, desinenza dei siti formativi e sociali, accuratamente ricercata.

Il sito contiene un importante elemento di innovazione: le risposte alle Faq (le domande più frequenti) non sono riportate come al solito per iscritto, ma con rapide interviste video girate in sala operatoria o in ospedale, fatte ad alcuni autorevoli chirurghi e personalità del mondo dei trapianti. Le risposte sono così molto più convincenti e rassicuranti, e i singoli video si prestano così anche ad essere diffusi viralmente tramite i social network.

Per la campagna stampa, va detto che a Pubblicità Progresso non si ama particolarmente l’uso del testimonial, che spesso è una facile scorciatoia per sopperire alla mancanza di idee. In questo caso invece il testimonial risponde all’ obiettivo di “far diventare cool” donare gli organi.
Autorevoli personaggi del mondo dell’impresa, della musica, del cinema, del giornalismo, dello sport, della ricerca, della moda, del design eccetera, mostrano con un certo orgoglio una grande tessera dell’AIDO, definita “La card del club più prestigioso d’Italia”. I primi testimonial che hanno accettato sono Claudia GeriniDiego Della Valle, Lorenzo Sassoli De BianchiCaterina Caselli.
Le foto sono curate da due maestri della fotografia contemporanea: Chris Broadbent, uno dei più grandi maestri dello still-life e del ritratto, e Gerald Bruneau (già assistente di Andy Warhol).

Grazie ad Ambient-Media gli eroi di Bonelli, Tex, Zagor, Martin Mystère, Dylan Dog e Nathan Never, si sono uniti alla schiera dei testimonial della campagna stampa.
Nel periodo estivo, le cartoline pubblicitarie sono state distribuite in oltre 1000 location a Milano, Roma, Torino, Napoli, in alcuni bar, ristoranti, pub, discoteche, locali di tendenza, palestre, centri estetici, cinema, centri commerciali, hotel, taxi, aerei, golf club e spiagge.
Dato il grande successo dell’iniziativa e le costanti richieste pervenute, le cartoline sono state ristampate e ridistribuite.

35IMGSito_Campagne_40ANNI

2011

Campagna 40 anni

L’idea base della campagna nasce dalla considerazione che il lavoro della Fondazione è sempre stato apprezzato perché orientato a valori [...]

L’idea base della campagna nasce dalla considerazione che il lavoro della Fondazione è sempre stato apprezzato perché orientato a valori positivi, etici, relativi al bene comune. Dai suoi inizi ad oggi, Pubblicità Progresso è diventata una categoria di pensiero, sempre impiegata come sinonimo di campagna sociale.La campagna celebrativa come tutte le campagne pubblicitarie più vere, è partita dalla semplicità dei fatti: sono quarant’anni che Pubblicità Progresso cerca di far diventare forte quello che è giusto. L’intuizione originale è stata sviluppata con il contributo di diversi professionisti, che fanno parte di quel gruppo di risorse intellettuali e creative che da sempre Pubblicità Progresso mette a disposizione della collettività per la crescita della responsabilità sociale nel campo della comunicazione. La scelta dell’uso dell’icona delle applicazioni per i tablet indica che anche nel campo del sociale occorre prestare la massima attenzione al linguaggio, che deve essere sempre adatto al contesto in cui la campagna si sviluppa.

Sicurezza sul lavoro

2008

Sicurezza sul lavoro

La campagna 2008 della Fondazione Pubblicità Progresso richiama tutti alla consapevolezza dei rischi sul lavoro.

La campagna 2008 della Fondazione Pubblicità Progresso richiama tutti alla consapevolezza dei rischi sul lavoro. Diffondere una cultura della prevenzione che ci renda tutti consapevoli che la vita sul posto di lavoro non la si può giocare a testa o croce, e che molto può essere fatto perché non si debba morire di lavoro o rimanere invalidi, non è stato facile.

Molti infatti sono i destinatari di un messaggio di prevenzione, e la complessità è data anche dalla necessità di creare un messaggio che debba inevitabilmente essere semplice e al contempo articolato. Sono state dunque individuate le priorità che poi sono state trasformate in una campagna semplice ed immediata da veicolare su tv, stampa, radio, affissioni, internet.

La campagna, tesa a ricordare diritti e doveri attraverso il messaggio ‘Sicurezza: Dovere Assoluto. Diritto Intoccabile’ è stata presentata al Quirinale a metà gennaio 2008. La seconda parte della campagna (luglio 2008) propone invece tre nuovi soggetti a forte impatto visivo: un casco giallo con una cicatrice suturata, guanti forati e scarponi bruciacchiati, con l’headline “Un vero amico le prende al posto tuo”.

Protagonista dello spot, il casco che nell’incidente si ‘ferisce’ al posto del lavoratore, proteggendolo da un urto potenzialmente fatale.Tali annunci rimandano ad un apposito sito web (www.iolavorosicuro.it), nel quale la Fondazione ha cercato, partendo da dieci punti fermi, di spiegare nella forma più semplice possibile le attuali normative, dettagliando diritti e doveri di lavoratori e imprese, e indicando indirizzi utili degli enti e delle autorità a cui spetta il compito di vigilare sulla sicurezza. Il sito sarà periodicamente aggiornato.

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2007

Let’s screen

Uno spot e un videoclip per promuovere la prevenzione del tumore del colon-retto attraverso stili di vita sani e corretti: [...]

Uno spot e un videoclip per promuovere la prevenzione del tumore del colon-retto attraverso stili di vita sani e corretti: alimentazione equilibrata, attività fisica e adesione ai programmi di screening del Servizio Sanitario Nazionale.

Una campagna sociale realizzata in collaborazione con Aziende USL e Ospedaliero Universitaria di Bologna a favore della promozione dello screening per il tumore del colon-retto: un videoclip e un brano musicale scritto e interpretato da due gastroenterologi bolognesi Carlo Fabbri e Vincenzo Cennamo; appassionati di musica e comunicazione, con la partecipazione attiva di testimonial straordinari come Lucio Dalla, a Samuele Bersani, Alessandro Bergonzoni, Fiorello, Enzo Iacchetti, Giovanni Minoli, Luca Cordero di Montezemolo, Sabrina Ferilli.

La campagna dal titolo Let’s Screen; – ‘Fate lo screening’- si avvale, per la prima volta nella storia della comunicazione sociale per la prevenzione sanitaria, di un brano musicale e di uno videoclip. Il video, ambientato nell’atmosfera seventies di un rock club, utilizza un linguaggio umoristico e ironico per trasmettere meglio il messaggio della prevenzione.

L’obiettivo della campagna Let’s Screen infatti è quello di eliminare imbarazzi e false credenze solitamente legate alla prevenzione del tumore del colon, facendone comprendere invece la semplicità e soprattutto l’utilità.Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, ha anche accettato di suonare nel videoclip il pezzo più raro della sua favolosa collezione di chitarre, una D’Angelico del 1934.Il videoclip ha vinto la 12ema edizione del premio Mediastars cat. Sociali con Special Star per il copy e per l’ art directing. Nell’ambito dello stesso premio, lo spot ha ottenuto una Special Star per il jingle.

Antipirateria

2007

Contro la pirateria informatica

La Pirateria Informatica è un fenomeno in costante crescita che sta raggiungendo livelli preoccupanti. Generalmente si ritiene che la contraffazione [...]

La Pirateria Informatica è un fenomeno in costante crescita che sta raggiungendo livelli preoccupanti. Generalmente si ritiene che la contraffazione del software procuri danni economici solo a chi produce il software e quindi sia un danno “relativo” .In realtà i proventi vanno in buona parte alla criminalità organizzata e muovono un giro di affari stimato intorno al miliardo di euro.La necessità di evidenziare questo aspetto per sensibilizzare l’opinione pubblica ha portato a ideare questa campagna: la vita di un normale cittadino, viene “sconvolta” da loschi figuri che costantemente ringraziano il protagonista per tutto quello che sta facendo per loro, tramite l’utilizzo di software piratato. È come se ognuno di noi si trovasse in casa la malavita organizzata che lo segue costantemente e lo supporta nelle scelte illegali. Il tono ironico ed inverosimile vuole far capire come anche comportamenti che consideriamo “innocui” a volte sono la causa di mali più estesi. La pirateria informatica non danneggia solo le aziende che producono software, ma danneggia tutto il sistema economico generando barriere all’ingresso del mercato e limitando la libertà imprenditoriale.

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2006

Campagna movimento

Il problema dell’obesità sta raggiungendo anche in Italia livelli di guardia. Pubblicità Progresso affronta il tema con l’obiettivo di ispirare [...]

Il problema dell’obesità sta raggiungendo anche in Italia livelli di guardia. Pubblicità Progresso affronta il tema con l’obiettivo di ispirare una più ampia riflessione su una società falsamente dinamica, abituata alla comodità a discapito della vita attiva, promuovendo una nuova e più corretta cultura del movimento. Ma un corretto stile di vita ha le sue regole. Per questo, la campagna è completata dal Decalogo del benessere,  realizzato con la consulenza scientifica del Prof. Eugenio Del Toma: dieci regole auree, pratiche e facili da rispettare che, facendo leva sul senso di responsabilità di ciascuno di noi, aiutano a ritrovare un nuovo equilibrio anche attraverso una migliore e più costante attività fisica.

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2003

E allora?

Io mi chiamo Ciccio, Cesarina, Giuseppe, Stefania, Alfonso, Franco…e allora? Se tu potessi sentirti come me, capiresti il bello della vita.

Comprendere il miracolo e il mistero della vita anche in chi è disabile o disagiato significa cancellare i pregiudizi e imparare a guardare alle persone con tutto il loro bagaglio di dignità e di desiderio di felicità. Per raggiungere un pubblico più ampio, è stato chiesto a Lucio Dalla di scrivere una canzone ad hoc, ispirandosi ai concetti espressi nelle “Lettere sul dolore” di Emmanuel Mounier.

Il videoclip della canzone è stato reso disponibile tramite i canali tematici musicali e Internet. Dal videoclip è stato tratto uno spot di 40″ per la programmazione televisiva e sono stati realizzati annunci radio, stampa e affissioni. Nella campagna sono stati coinvolti anche gli allievi del corso di narrativa del Centro Lab, ciascuno dei quali ha scritto un racconto su un tipo diverso di disabilità, ambientato in un diverso paese del mondo, descrivendo il giorno del compleanno della persona disabile come se fosse il proprio.

I racconti sono pubblicati sul sito della campagna e il pubblico è stato invitato a leggerli, a commentarli e a partecipare a un forum di discussione. Con questa iniziativa si è raggiunto anche l’obiettivo di incoraggiare il pubblico alla lettura e alla scrittura, moltiplicando gli effetti benefici della campagna sul tessuto sociale.

Campagne Patrocinate


Iniziative Patrocinate

© 2007 Fondazione Pubblicità Progresso - C.F. 97418260150 - Via Mercalli 11, 20122 Milano - tel. 02.58304448 fax 02.58307430.

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