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Scarica qui l'invito all'inaugurazione
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24 gennaio – 8 febbraio 2008 MILANO
Università Degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono 7 |
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A prosecuzione della Conferenza Internazionale
della Comunicazione Sociale, nell’ambito dell’Anno Europeo
delle Pari Opportunità per tutti, La Fondazione Pubblicità Progresso
presenta una mostra per aiutare a riflettere su nuove possibilità di relazione e di vita.
La mostra - dal significativo titolo “Più Parità, Più Felicità” - esplora alcune vie attraverso cui è possibile perseguire un obiettivo non facile, che trova nell’inizio della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America un punto di ancoraggio. La Dichiarazione pone infatti tra i diritti inalienabili dell’uomo,
assieme alla Vita e alla Libertà, la ricerca della Felicità: una ricerca, un cammino fatto di piccoli passi, segnati per lo più da grandi fatiche, verso un mondo migliore per tutti.
O, se si vuole, su una serie di percorsi che in ambiti diversi mirano
a realizzare incrementi di felicità: piccoli e modesti, forse,
ma sicuramente concreti e soprattutto non retorici.
Concepita nel 2007, Anno Europeo
delle Pari Opportunità per tutti, la mostra propone
tre percorsi tematici, articolati in diverse sezioni video, affrontano il tema
delle pari opportunità per i disabili, per i migranti e per le donne.
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Al centro dell’attenzione ci sono i progetti
che istituzioni e imprese portano avanti,
nel tenace intento di passare “dal dire al fare”,
trasformando in risultato tangibile e quotidiano
quel diritto teorico alla parità su cui tutti convengono.
Vengono così esplorati i temi dell’educazione,
del lavoro, della rappresentanza
nelle istituzioni, del tempo libero.
Ma anche il tema degli stereotipi culturali
e comunicativi che agiscono alle nostre spalle,
influenzando scelte e atteggiamenti. |
Il percorso espositivo presenta filmati che illustrano tematiche di pari opportunità di genere a partire da tre temi :
• il lavoro
• gli stereotipi
• i tempi di vita
La sezione offre interessanti spunti di riflessione sull’ evoluzione del tema trattato e sulle potenzialità di sviluppo allo scopo di favorire una diffusa crescita della sensibilità sociale.
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Il percorso è suddiviso - quasi fosse un gioco di specchi
- in due aree: il lavoro e la cultura.
Da un lato le
arti figurative, la musica, il balletto; dall’altro la diversità
nei luoghi di lavoro e le soluzioni che possono aiutare
le persone a raggiungere nuove prospettive di vita.
Da un lato, quindi, tutto ciò che grazie a processi di intercultura
ha reciprocamente arricchito il pensiero e l’espressività
di persone che vengono in contatto tra loro dopo aver
superato distanze abissali; dall’altro, l’esplorazione
di nuove opportunità di vita che possono
crescere proprio grazie ai processi interculturali. |
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Il percorso espositivo costituito da filmati, illustra il “dialogo tra culture”: un fattore fondamentale per un’effettiva relazione tra le varie culture e predisporre alla reciproca comprensione e alla valorizzazione delle diversità.
Sono tre le aree messe in mostra:
• la musica
• la cucina
• l’arte
Ciascun ambito utilizza il proprio linguaggio specifico, presentando i risultati emergenti di questa “fusion” che contribuisce a far cambiare il modo di pensare di tutte le persone, siano esse native o migranti.
Guarda la clip video |
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