logo pupplicit progresso

Spot & Social: quando le affissioni pubblicitarie diventano interattive

Le affissioni pubblicitarie hanno avuto nel corso degli ultimi anni un’evoluzione notevole, come si evince analizzando alcuni case study di [...]

17 gennaio 2017

maxresdefault

Autore: Alberto Contri

Le affissioni pubblicitarie hanno avuto nel corso degli ultimi anni un’evoluzione notevole, come si evince analizzando alcuni case study di non moltissimi anni fa. La nascita e la successiva integrazione di nuove tecnologie hanno reso i cartelloni pubblicitari interattivi e coinvolgenti nei confronti del contesto in qui vengono collocati.

Il messaggio che viene messo di fronte agli occhi degli spettatori genera un coinvolgimento personale a seconda del contesto in cui si trova. Vi è comunque una certezza: la creatività applicata alla tecnologia può davvero fare la differenza.

A tal proposito, sono stati moltissimi i brand a servirsi di famose e agenzie di comunicazione che hanno dimostrato la propria originalità nel trasmettere un messaggio “coinvolgente”. E dunque, se l’obiettivo delle aziende più famose, le cosiddette major, è quello di portare alla fidelizzazione del consumatore per un determinato prodotto, quale modo migliore se non attraverso il ruolo attivo da parte dello spettatore?

È dunque evidente che questo genere di pubblicità, oltre ad essere ormai di uso comune, sia riuscito ad affermare un aspetto “social” tale da essere utilizzato anche a scopi sociali: è degli ultimi giorni la notizia della campagna finalizzata a combattere la dipendenza dal tabacco realizzata da una farmacia svedese la cui idea riesce a colpire nel segno.

Un cartellone intelligente che percepisce il fumo di sigaretta e reagisce tossendo: la nuova campagna antifumo della farmacia Apotek Hjartat ha l’obiettivo di sensibilizzare i fumatori. Grazie a dei sensori, infatti, l’uomo ritratto nel dispositivo comincia a tossire in maniera quasi reale. L’idea è quella di disincentivare i fumatori e a tal fine il video ripropone alcuni momenti durante i quali il cartellone ha cominciato a tossire costringendo i fumatori ad allontanarsi dallo stesso.

Idea pubblicitaria sicuramente geniale, un coinvolgimento che si trasforma anche in riflessione, ma che può generare una domanda: la Apotek Hjartat ha investito su questa pubblicità col solo intento di indurre i cittadini a smettere di fumare o per ottenere un notevole tornaconto per la propria immagine? forse, entrambe le cose!

COLLEGAMENTI

Spot&Social

Rubrica di Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso, con lo scopo di illustrare ogni settimana una o più campagne pubblicitarie di interesse sociale in una cornice di attualità.

Vai all'archivio
Torna su

© 2007 Fondazione Pubblicità Progresso - C.F. 97418260150 - Via Mercalli 11, 20122 Milano - tel. 02.58304448 fax 02.58307430.