HULU.COM: nuova vita sul web per cinema e tv

Pubblicazione: 9 gennaio 2009 11:14
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Articoli
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Agli 'utenti globali' viene offerta una sorta di pale­stra autorizzata nella quale divertirsi a smon­tare e rimontare produzioni di film, di serie e di fiction molto famose. Negli ultimi due articoli abbiamo esaminato le varie tipologie di so­cial network e analizzato il loro modello di business. Dopo Linke­din, Second Life, MySpace, Fa­cebook, è giunto ora il momento di dare un'occhiata all'esperi­mento più innovativo che negli USA sta appassionando gli inter­nauti: Hulu.com, di cui Comuni­cando, nella sua versione giorna­liera, si è già occupato. La case­history di Hulu è davvero interes­sante perché, prendendo le mosse da Youtube, rivela un intelligente tentativo di mettere a disposizio­ne del popolo del web ciò che è (o è stato) prodotto per la tv: film, se­rie, fiction, programmi, inclusi quelli di culto che non vengono più trasmessi. Lo slogan del por­tale recita infatti: Watch your fa­vorites. Anytime. For free. Gli utenti vi trovano anche program­mi e spettacoli televisivi in diret­ta, soprattutto di NBC e Fox. I vi­deo sono in formato Flash con ri­soluzione maggiore di quella of­ferta da Youtube, ma minore di quella offerta dalla televisione. I video pubblicati su Hulu sono vi­sibili anche su altri portali come AOL, MSN, MySpace, Yahoo e Fancast.com. In aggiunta ai pro­grammi di NBC e Fox, Hulu tra­smette anche quelli di altri network come Comedy Central, PBS, USA Network, Bravo, Fuel TV, FX, SPEED Channel, Sci Fi, Style, Sundance, E!, G4, Versus and Oxygen. Per quanto riguarda il cinema, offre oltre 100 produ­zioni con un'offerta che include sia grandi classici che film più re­centi, forniti da case produttrici come Universal Pictures, 20th Century Fox, MGM, Lionsgate Entertainment e Sony Pictures, solo per citarne alcune. In ag­giunta a questo, Hulu offre antici­pazioni sui nuovi film e su quelli di uscita imminente. Data l' offer­ta gratuita di tutto questo ben di Dio, davvero azzeccato è il nome, che in cinese significa "detentore di cose preziose". ALLA RICERCA DELLO SPETTATORE GLOBALE La prima osservazione da fare è che Hulu è una Joint Venture tra NBC Universal e News Corp, due giganti della tv che cercano di esplorare strade nuove secondo una famosa massima di Albert Einstein: "Le nuove idee non so­no che ricombinazioni di elemen­ti già esistenti". La seconda è che Rupert Murdoch dimostra che non si è mai abbastanza vecchi per innovare, basta avere visione e saper analizzare i fenomeni nuovi. La terza è che per attrarre i navigatori, Hulu ha deciso di ri­vestire anche i panni di un assai attrattivo social network: gli ap­passionati possono commentare in appositi spazi i programmi preferiti, discutere delle anticipazio­ni cinematografiche, dare sugge­rimenti. E - udite udite - per ve­nire incontro alla moda dell'User Generated Content -la società ha ottenuto dai fornitoti. di contenu­ti l'autorizzazione a far manipo­lare dagli internauti (sia pure in minima parte) le loro produzioni. I videoc1ip rimaneggiati e creati dagli utenti vengono pubblicati in apposita sezione che ospita a sua volta le classifiche dei più votati, oltre che commenti e critiche. Così facendo Hulu toglie molti argo­menti ai naviganti che pretendono di poter liberamente violare sem­pre e comunque il diritto d'auto­re, offrendo loro una sorta di pa­lestra autorizzata nella quale di­vertirsi a smontare e rimontare produzioni famosissime. Il mo­dello di business si basa sulla rac­colta pubblicitaria, mirando a creare un pubblico di "utenti glo­bali" con l'attitudine a seguire le produzioni preferite sulla tv o sul computer a seconda dei momen­ti e delle abitudini d'uso. Da no­tare che proprio in omaggio al fat­to che il web ha una sua partico­lare sintassi di fruizione, le pro­duzioni proposte hanno una lun­ghezza limitata o comunque ven­gono spezzate in formati ridotti. Peccato che Hulu sia accessibile solo dagli Usa. Per quanto riguar­da l'Italia, va registrata la propo­sta del colto e brillante Presidente di Rainet, Giampaolo Rossi, che dalle colonne del Sole 24 Ore ha proposto di creare una sorta di Hulu italiano che proponga ad un tempo, e con le stesse modalità, i contenuti di Rai, Mediaset e La 7, tanto per cominciare. Un'idea non semplice da realizzare ma davvero stimolante. Perché non provarci?