Il tempo è uscito dai cardini. Evoluzione della comunicazione nell'era della società liquida

Lectio Magistralis di Alberto Contri

Pubblicazione: 15 novembre 2010 10:24
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Articoli
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La comprensione dei più diversi fenomeni è assai spesso resa difficile dalla mancanza di una visione olistica. Questo modo di analizzare il mondo si trova già codificato nel 500 a.c. nella dottrina dell'Anekantavada, una delle più rilevanti della religione jaidista.

E' sempre stato rappresentato con un disegno in cui si vedono diversi ciechi che toccano un elefante in diversi punti. Quello che stringe la proboscide pensa di avere tra le mani un serpente, quello che cinge una zampa pensa di abbracciare un albero,  quello che sfiora un orecchio pensa di sfiorare una foglia di banano, e così via. Questa antichissima e sempre attuale metafora dimostra che la mancanza di una visione globale impedisce di comprendere la vera natura delle cose, perché in tale modo si finisce per non cogliere il significato dell'interdipendenza di elementi anche eterogenei, che solo visti nel loro assieme restituiscono un quadro comprensibile.

La complessa evoluzione dei media risulta difficile da governare se non si valutano attentamente le relazioni tra fattori tecnologici, economici e comportamentali, o se si ipervalutano fattori singoli. La cosiddetta bolla di internet, ad esempio, è stata figlia di una esemplare forma di eterogenesi dei fini generata dalla speculazione finanziaria intorno alle aspettative esasperate di uno sviluppo che si pretendeva troppo veloce.

Oggi, soprattutto in Italia, in particolare editori e agenzie di comunicazione si trovano in un momento di grande difficoltà perché non si è investito a sufficienza in ricerca e sviluppo quando c'erano più risorse. In più, tutti si trovano ora alle prese con un grave ritardo nello sviluppo della banda larga.Una attenta osservazione di quanto sta accadendo attualmente negli Stati Uniti può essere molto utile per capire la portata della rivoluzione in atto.

Ma mentre càpita che fenomeni come Netflix e Hulu abbiano appena iniziato a stravolgere le modalità di fruizione dei contenuti on-line e a macinare finalmente profitti rubando grosse percentuali di audience ai grandi network, ecco apparire sulla scena nuovi attori come Google-tv e Apple-tv. Mentre sulla stampa italiana, ancorché finalmente ci si appresti a diffondere al colto e all'inclita le già note implicazioni della convergenza, non si resiste all'anacronistica tentazione di raccontare ogni giorno "chi ha vinto la serata". Il che è comprensibile, ma è anche la fotografia di un paese non più al passo con i tempi.

Uno sguardo olistico, una passione per l'osservazione dei segnali deboli, un approccio interdisciplinare costituiscono gli ingredienti dell'unico metodo in grado di farci comprendere i fenomeni anche con grande anticipo, il che è fondamentale per impostare qualsiasi strategia.

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