Laura Bononcini, la mia esperienza in un mondo sempre più aperto e connesso

Io lavoro e viaggio molto, ma ritengo di aver raggiunto un buon equilibrio tra vita lavorativa e personale.

Pubblicazione: 4 marzo 2015 17:35
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Articoli
Laura Bononcini, la mia esperienza in un mondo sempre più aperto e connesso

Sono in Facebook da più di un anno, e sono molto felice di vedere come la nostra mission - rendere il mondo sempre più aperto e connesso e offrire a un numero sempre maggiore di persone il potere di condividere ed esprimere ciò che è importante per loro – si trovi anche al cuore della nostra cultura aziendale.È, infatti, estremamente importante per Facebook che ogni persona si senta se stessa e a proprio agio anche al lavoro e che sia capace di intrattenere con gli altri conversazioni rilevanti e significative con empatia e rispetto, senza pregiudizi.

Un aspetto fondamentale per realizzare la mission di Facebook è quello della diversità:per contribuire ad un mondo sempre più aperto e connesso, infatti, è necessario contare su un team capace di comprendere e riflettere differenti comunità, background, culture, esperienze e modalità di pensiero ed è per questo che Facebook ricerca i candidati nelle comunità tradizionalmente sotto rappresentate all’interno del settore tech. In Facebook, quando si parla di diversità, si intende la diversità cognitiva - diversità di pensiero e di esperienza, oltre a cultura, etnia, sesso, orientamento sessuale, capacità/conoscenze, status socio-economico e altri fattori.

I nostri team di lavoro sono ristretti e le persone si muovono velocemente per sviluppare nuovi prodotti cercando continui miglioramenti, con l’obiettivo di creare valore sociale per il mondo in tutto ciò che fanno.

Allo stesso tempo Facebook attribuisce un grande valore all’ equilibrio tra vita personale e lavorativa.Io viaggio tanto, lavoro molto e anche fino a tardi ma una volta a casa nella sera e nei weekend a meno di emergenze ritengo di avere una vita famigliare assolutamente normale e un buon equilibrio tra vita lavorativa e personale.Naturalmente nulla di tutto ciò sarebbe possibile se mio marito non riconoscesse l’importanza che ha per me il mio lavoro e se non l’accettasse. Quando arriveranno i figli, le cose potrebbero cambiare, ma sono convinta che troveremo il modo di mantenere questo equilibrio.