Quando la comunicazione è attenta al genere

E-book gratuito dedicato al tema della valorizzazione della diversità di genere, al ruolo della donna nella società, alla sua rappresentazione sui media.

Pubblicazione: 30 aprile 2014 09:31
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Articoli
Quando la  comunicazione è attenta  al genere

Questo volume è il primo di una collana che la nostra Fondazione intende realizzare nei prossimi mesi, in partnership con Corriere Sociale, con l’obiettivo di portare un contributo alla riflessione in corso sulla comunicazione sociale e i suoi strumenti. Una collana frutto di un lavoro collettivo perché prevede il coinvolgimento dei docenti Athena, il network al quale hanno aderito professori di diversi atenei italiani. Una serie di volumi a cui inviteremo a partecipare, in funzione dei diversi argomenti, anche altri esperti capaci di portare punti di vista diversi.

Questo primo ebook GRATUITO è dedicato al tema della valorizzazione della diversità di genere, al ruolo della donna nella società, alla sua rappresentazione sui media. Un tema al quale Pubblicità Progresso ha dedicato Punto su di te, la sua ultima campagna.Come è noto, nel nostro Paese la comunicazione audiovisiva che passa sugli schermi propone ancora oggi una visione spesso rigida e superata delle identità di genere: un limite oggettivo che rallenta lo sviluppo culturale della società. Inoltre la pubblicità viene ancora accusata di un uso sessista dell’immagine femminile, di rappresentare la donna prevalentemente nell’attività di cura e di non essere capace di riconoscere il suo mutato ruolo nella società.Per Pubblicità Progresso è importante dimostrare che la comunicazione, anche quella commerciale, quando usata correttamente, è un potente strumento di sviluppo sociale e culturale.

Il volume si articola in tre sezioni: nella prima parte presentiamo una sintesi della lectio magistralis del professor Salvatore Natoli, autorevole filosofo che ha partecipato alla Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale da noi organizzata nel novembre 2013. Nella seconda parte proponiamo riflessioni e suggerimenti sugli strumenti per una comunicazione più attenta al genere mentre nella terza parte vengono proposte le riflessioni dei docenti del network Athena.

Naturalmente parliamo anche delle nostre iniziative: in particolare nella seconda parte del volume presentiamo Punto su di te, la nostra ultima campagna nata per stimolare il dibattito e valorizzare la diversità di genere. Punto su di te è anche il nome del portale che, nelle nostre intenzioni, vuole essere uno strumento di servizio per le donne, e del concorso musicale realizzato con il patrocinio della SIAE. Seguono i risultati di una ricerca sulla campagna Punto su di te, realizzata dal Laboratorio di Neuromarketing Behavior and Brain Lab dell’Università IULM coordinato dal professor Vincenzo Russo.

Nell'introdurre questo nostro primo quaderno, mi fa piacere riportare alcune parole del messaggio che il Presidente Giorgio Napolitano ha inviato in occasione della nostra Nona Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale.

«La violenza sulle donne è una piaga diffusa e spesso sottovalutata. La libertà femminile fa paura. Amarezza, indignazione e dolore genera poi il perpetuarsi della violenza sulle donne, così frequente proprio sulle compagne di vita […]. Si deve però rilevare che la dilagante rappresentazione del corpo femminile come bene di consumo rafforza fuorvianti atteggiamenti possessivi nei confronti della donna. È opportuno quindi che le donne siano rappresentate con sobrietà e dignità nei media... D’altra parte, non possiamo nascondere che proprio la maggiore eguaglianza conseguita dalle donne sul lavoro e nelle professioni può suscitare pericolosi atteggiamenti di reazione. È giusto quindi operare con accortezza e a tutto campo come appunto si propone di fare, all'interno del suo progetto biennale, Pubblicità Progresso, alla quale auguro pertanto di continuare a fare avanzare il Paese verso un traguardo che sappiamo quanto sia difficile raggiungere pienamente».

Vi lascio con queste parole e auguro buona lettura a tutti!Alberto Contri,Presidente Fondazione Pubblicità Progresso