Spot&Social, Children Off Street View

La geolocalizzazione per togliere dalla strada i bambini sfruttati

Pubblicazione: 30 giugno 2015 16:09
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Articoli
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Il buon esempio è contagioso, è proprio il caso di dirlo. Dopo la splendida case-history dei carcerati peruviani, si stanno moltiplicando le iniziative di raccolta fondi che si basano su strutture creative originali, in grado di attirare l'attenzione su un problema e stimolare di conseguenza una donazione.

Il caso che prendiamo in considerazione oggi è particolarmente interessante, anche perchè costituisce l'applicazione pratica di un vecchio aforisma del grande pubblicitario Bill Bernbach: "La tecnologia dovrebbe essere al servizio delle idee, non le idee al servizio della tecnologia".

Il progetto è a cura della sezione messicana di Save the Chidren si invitano le persone a usare l'applicazione Google Earth per volare come un drone sopra le strade, e scoprire se ci sono bambini sfruttati per lavorare o per chiedere l'elemosina.Tramite il meccanismo della geolocalizzazione reso possibile da Google Earth, Save the Chidren si impegna ad andare sul luogo e, se possibile, grazie alle donazioni ricevute, togliere i bambini dalla strada per mandarli a scuola e costruire per loro un futuro più degno. L'ambizioso progetto propone di ritornare sugli stessi luoghi dopo un pò di tempo, con l'auspicio di rivedere gli stessi bambini in strada, ma solo per giocare.

Non resta che plaudire ai creativi che hanno seguito la lezione di Berbach, sfruttando al meglio una delle innovazioni del secolo resa disponibile da Google.

Fa particolarmente piacere ricordare che lo "scouting" di iniziative e campagne sociali sulla rete è ancora più efficace da quando Pubblicità Progresso, nell'ottica della sua missione di formazione, ha sviluppato il progetto di un laboratorio con gli studenti del liceo Parini di Milano. In sintonìa con il progetto del Liceo "Percorsi di studio/lavoro presso aziende ed enti", riservato ad allievi del quarto e quinto anno del liceo, la Fondazione Pubblicità Progresso ha coinvolto a rotazione gruppi di studenti nel lavoro di ricerca e selezione delle più interessanti e performanti campagne sociali del mondo da inserire nella propria Mediateca on line, che a tutt'oggi raccoglie, suddivise per argomento, oltre 1600 campagne categorizzate.Le studentesse attualmente impegnate, meglio dire "scatenate" nella ricerca, sono Mirta Bonvicini, Elisabetta Della Croce, Carlotta Trimarchi.