Spot & Social: non tutta la tecnologia viene per nuocere

Pubblicazione: 22 febbraio 2019 10:00
Argomento: Spot & Social
Microsoft
Sulla tecnologia e sull’intelligenza artificiale, si sa, vengono dette tante cose. Soprattutto quando se ne parla in relazione a un pubblico delicato e da tutelare come quello dei ‘consumatori’ più piccoli, i bambini. Senza voler scendere nei meandri di questo dibattito, in questo Spot & Social prendiamo in considerazione due casi che, senza alcun dubbio, fanno intravedere quale sia la strada da seguire. Quella di una ricerca capace di generare nuove possibilità per tutti, aprendo mondi a chi finora era rimasto ‘tagliato fuori’. Con la campagna We all win di Microsoft e StorySign di Huawei raccontiamo di come la tecnologia sappia generare inclusività.

WE ALL WIN: IL CASO MICROSOFT

 

Come ormai vuole la consolidata tradizione, la finale del Super Bowl è il momento in cui le grandi multinazionali e le grandi agenzie presentano al mondo gli spot di punta dell’anno. Anche per il 2019 è stato così, e tra trailer, draghi ed esplosioni, un video in particolare merita di essere ricordato, quello di Microsoft. L’azienda fondata da Bill Gates, infatti, ha presentato la campagna ‘We all win’, con un cui un emozionante, se non proprio commovente, spot racconta come si è arrivati alla nascita dell’Adaptive Controller per Xbox. Rispondendo ai bisogni e alle necessità di molti bambini con disabilità fisiche, Microsoft ha infatti realizzato un controller utilizzabile con diverse parti del corpo, come per esempio gomiti e mento. Una idea apparente semplice, come quella di ingrandire i tasti del joystick, che in realtà nasconde dietro di sé una vera e propria visione, quella dell’inclusività. Per questo, ci fa capire lo spot, quando tutti si divertono, come i bambini entusiasti che vediamo sullo schermo, tutti vincono.

HUAWEI E STORYSIGN

 

Un altro interessante esempio di come la tecnologia possa venire incontro alle varie forme di diversità, generando inclusione e superando limiti fisici, è il software StorySign, studiato da Huawei per venire incontro alle difficoltà dei bambini non udenti nella lettura.

StorySign è infatti in grado di leggere una selezione di racconti per bambini e di tradurli nella Lingua dei Segni. A un bambino o ai suoi genitori sarà sufficiente inquadrare le parole sul libro con lo smartphone per far sì che Star, avatar di StorySign, narri la storia con la lingua dei segni man mano che queste vengono evidenziate. Così facendo bambini e genitori possono imparare insieme, con i loro tempi, a formulare i segni e a leggere.

E Huawei ha deciso di raccontarlo con uno spot semplice nel suo sviluppo, ma efficace. Sfruttando il periodo delle feste, e una delle figure più amate dai bambini, Babbo Natale, l’azienda cinese ha raccontato la storia di una piccola non udente, che vediamo prima scoraggiata dalla sua disabilità e poi confortata dalla scoperta di StorySign.