Cyber Smile - Don't retaliate

Una campagna oggettivamente shock che mette in guardia dai pericoli del cybebullismo e invita a non reagire scompostamente.

Pubblicazione: 19 settembre 2013 15:55
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Campagne commentate
Dontretaliate

Le più belle campagne sociali del mondo

Ogni settimana Alberto Contri,  Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, commenta una campagna selezionata tra le migliaia contenute nella Mediateca di Pubblicità Progresso, con una analisi dei linguaggi, della proposta creativa e della regia.

La Mediateca è costantemente aggiornata con le migliori campagne del mondo: una imperdibile finestra sulla più rilevante creatività internazionale nel campo della comunicazione sociale.

La campagna della settimana - Cybersmile - Don't retaliateUna campagna oggettivamente shock che mette in guardia dai pericoli del cybebullismo e invita a non reagire scompostamente.

Commento di Alberto Contri:

Casualmente viene diffusa mentre a Bologna si discute ancora della maxi-rissa tra ragazzi "promossa" tramite social network.Da diverso tempo stiamo denunciando i pericoli derivanti dall'abuso dei nuovi media, nella formazione, nell'educazione, nella vita sociale. Ma da stigmatizzare è l'abuso, non le opportunità delle nuove tecnologie e delle loro applicazioni. Nel caso del cyberbullismo però, possiamo dire che, ad esempio, la piattaforma Ask offre una grande opportunità...negativa, permettendo l'anonimato. Un'altra, Saymetruth, nasce proprio con l'obbiettivo di garantire l'anonimato. Così facendo i peggiori istinti possono essere liberati, i più atroci scherzi possono essere fatti, i peggiori insulti possono essere diffusi, nella certezza di non essere individuati. Dai social network che sono fatti comunque per incontrarsi, ritrovarsi, conoscersi, stiamo passando alla categoria degli asocial network, perfetti per raccogliere menti labili, diseducate, maleducate...È evidente che tutta la faccenda rimanda al problema dell'educazione familiare e scolastica, ma impedire per legge l'anonimato sarebbe già un buon deterrente!