I temi della Conferenza

Per far maturare la consapevolezza che un’equilibrata rappresentanza dei generi in ogni ambito della vita può contribuire ad eliminare gradualmente ogni forma di discriminazione.

Pubblicazione: 19 ottobre 2013 15:04
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: News

Il titolo della 9° Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale - Il valore della diversità. Verso una nuova cultura di genere - evidenzia il messaggio che Pubblicità Progresso propone: riconoscere i comportamenti discriminatori significa iniziare a considerare in modo nuovo tutte le diversità, in particolare quella di genere e rappresenta il primo passo per un rapporto più paritario che porta vantaggi a tutti, uomini e donne, oltre che alla società nel suo complesso.

Pubblicità Progresso intende ricordare che la diversità tra i generi è un valore e far maturare la consapevolezza che un’equilibrata rappresentanza dei generi in ogni ambito della vita sociale, politica e lavorativa può contribuire ad eliminare gradualmente ogni forma di discriminazione. Inoltre Pubblicità Progresso vuole ricordare che è urgente intervenire sui giovani per cercare di modificare il loro atteggiamento e il loro comportamento.

La Conferenza propone riflessioni e approfondimenti su alcuni dei tanti aspetti che compongono il complesso argomento del mainstreaming di genere: una presenza più significativa delle donne nel mondo del lavoro; una maggiore rappresentatività nei luoghi delle decisioni; un cambio di passo nella lotta a violenze, abusi, stereotipi, pregiudizi.

Il ruolo della donna nel mondo del lavoro e delle istituzioni

Il mondo del lavoro non sempre è amico delle donne: guadagnano meno degli uomini, sono le più penalizzate nei momenti di crisi, devono spesso lasciare il posto per l’impossibilità di conciliare esigenze familiari e lavorative…Ma qualcosa sta cambiando: le imprese più responsabili attuano politiche per favorire la conciliazione dei tempi, creano servizi a sostegno della famiglia, valorizzano la maternità, promuovono il job sharing e il telelavoro. E iniziano a introdurre strumenti per superare anche la discriminazione economica che penalizza ancora le donne in modo significativo.

L’adozione di politiche non discriminatorie è un primo importante passo: ma sono importanti anche interventi finalizzati a promuovere la presenza femminile in posizioni apicali, valorizzare l’imprenditoria femminile, facilitare l’accesso e la carriera in settori tradizionalmente maschili. Più in generale, a qualificare il ruolo della donna nel mercato del lavoro.

È necessaria una maggior presenza femminile anche nelle istituzioni e nella politica perché la rappresentanza di genere sia effettiva e rispecchi il ruolo di uomini e donne nella nostra società. Diritto di cittadinanza, integrazione, non discriminazione rappresentano infatti gli obiettivi da raggiungere se si vuole garantire una reale parità per tutti.

È importante anche un maggior empowerment della donna: un processo di crescita basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione aiuta a far emergere risorse latenti e può portare la donna ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale.

Il superamento di preconcetti e stereotipi

Far emergere la disuguaglianza di genere è un passo particolarmente importante. Infatti a volte la disuguaglianza non viene considerata un problema perché non viene vista dagli uomini e, a volte, neanche dalle donne.

Un reale cambiamento culturale, che porti al superamento di preconcetti e stereotipi, deve partire dalla famiglia e dalla scuola: nei giochi e nella formazione, dai libri per l’infanzia ai testi scolastici, viene ancora oggi proposta un’immagine della donna che non corrisponde al suo reale ruolo nella società.

Deve cambiare anche il linguaggio: la declinazione delle parole al femminile e al maschile o l’uso di termini universali può essere l’inizio di un percorso verso la parità. Per avviare il cambiamento è necessaria la partecipazione anche degli operatori del mondo della comunicazione: solo così si potrà arrivare al superamento di un uso stereotipato dell’immagine della donna nei media.

La lotta a violenze e abusi

La violenza - un problema grave e sempre attuale - può assumere tante forme diverse: oltre a quella fisica esistono anche la violenza psicologica, economica etc.

Ma anche quando si affronta il tema della violenza è necessario fare un passo avanti: per esempio rompendo lo stereotipo della vittima della violenza come di una persona sola con il suo problema, aiutando le donne più deboli a migliorare il loro livello di autostima e coinvolgendo i diversi attori sociali.

È importante avere una maggior consapevolezza non solo nell’uso dell’immagine della donna ma anche nel processo di valorizzazione del suo ruolo nella società.

Per tutti questi motivi la campagna di Pubblicità Progresso sul tema della parità, che verrà presentata durante la Conferenza, non si limiterà ad una mera attività di sensibilizzazione, ma proporrà grazie alle opportunità fornite dal web e dai social network dei reali supporti per aiutare le donne ad avere il posto che meritano nella società, combattendo pregiudizi e stereotipi evitando di crearne di nuovi.