Riconoscere gli stereotipi per valorizzare le differenze

A Macerata il primo appuntamento della X Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale, sul tema della parità di genere.

Pubblicazione: 26 marzo 2014 10:21
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Comunicati stampa
stereotipi

A MACERATA IL PRIMO APPUNTAMENTO DELLA X CONFERENZA INTERNAZIONALE DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE, SUL TEMA DELLA PARITÀ DI GENERE. L'INCONTRO È PROMOSSO DALLA FONDAZIONE PUBBLICITÀ PROGRESSO ASSIEME ALL'UNIVERSITÀ E AL COMUNE DI MACERATA

Macerata, 26/03/2014 - Un reale cambiamento culturale che porti al superamento di preconcetti e stereotipi di genere: questo il tema al centro dell’attenzione dell’incontro.

L’adozione di un’ottica di pari opportunità per tutti è un valore culturale da far emergere anche nelle campagne di comunicazione. La semplificazione, spesso necessaria in pubblicità, rischia di proporre modelli poco rappresentativi del ruolo della donna nella società.

Per ottenere un reale cambiamento culturale è necessario accelerare il passo: in questo processo un ruolo importante - oltre alla famiglia, alla scuola e alle altre agenzie formative - lo hanno certamente le istituzioni. Ma molto possono fare anche le imprese nella loro comunicazione istituzionale e commerciale.

Il tema è stato introdotto lo scorso 18 novembre allo IULM di Milano nel corso della Nona Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale, che prosegue ora con la sua decima edizione, in forma itinerante, nei principali atenei italiani. Il 28 marzo l'appuntamento è a Macerata, alle 9,30 nell'Aula Magna dell'Università di Macerata, in Piaggia dell'Università 2, con un incontro dal titolo "Riconoscere gli stereotipi per valorizzare le differenze".

Tra gli interventi:Luigi Lacchè, Rettore Università di MacerataStefania Monteverde, assessore Comune di MacerataBarbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale, Vicedirettrice Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali, Università di MacerataGianna Angelini, docente di Semiotica, Università di MacerataAlberto Contri, presidente Fondazione Pubblicità ProgressoPaola Papakristo, docente di Teoria e tecnica della comunicazione pubblicitaria, Università di MacerataInes Corti, docente di Diritti umani e delle differenze, Università di MacerataRossella Sobrero, consigliere Fondazione Pubblicità Progresso

Quello di Macerata è il primo di una serie di incontri per coinvolgere soggetti e pubblici diversi con l'obiettivo di far comprendere l'importanza della comunicazione sociale soprattutto ai giovani e diffondere messaggi positivi sul tema della comunicazione attenta al genere e della valorizzazione della diversità.

******************************************Attiva dal 1971 (prima come Associazione e poi, dal 2005, come Fondazione), “Pubblicità Progresso” è entrata nel vocabolario quotidiano degli italiani, diventando sinonimo di “pubblicità sociale”. Con la sua attività e grazie al contributo di chi ne fa parte (organizzazioni utenti: UPA- organizzazioni professionali: ASSIRM, ASSOCOM, UNICOM – imprese e organizzazioni di mezzi: AAPI, FIEG, Google Italia, PUBLITALIA ’80, RAI, RTV San Marino, Sky Italia – interassociazioni: IAP), Pubblicità Progresso ha promosso e promuove l’impiego della comunicazione sociale di qualità tra gli strumenti operativi di enti, istituzioni, pubblica amministrazione e organizzazioni non profit. Ha dimostrato concretamente l’utilità di un intervento più professionale nel campo della comunicazione sociale. Ha contribuito a valorizzare la pubblicità italiana e i suoi operatori. In virtù di tutto questo la Fondazione Pubblicità Progresso è oggi una delle espressioni più alte e rappresentative delle organizzazioni del mondo della comunicazione e dei professionisti che ne fanno parte.

Ufficio Stampa Pubblicità ProgressoAlessandro Pavanati, cel. 347.1265589, email pavanati@dellasilva.com