Progetto Papageno

Musica e disagio sociale: la Mozart per il carcere

1 ottobre 2012

L’Orchestra Mozart è una realtà unica nel panorama italiano, conosciuta in Europa per l’eccellenza degli artisti coinvolti. Ha preso vita a Bologna nel 2004 grazie ad un’idea di Carlo Maria Badini e di Fabio Roversi-Monaco, con l’apporto determinante della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, ed è inserita quale progetto speciale nelle programmazioni della Regia Accademia Filarmonica di Bologna, una delle più antiche istituzioni musicali europee. La Mozart si è poi plasmata intorno al pensiero musicale di Claudio Abbado, suo Direttore Artistico, coinvolgendo grandi solisti e prime parti di prestigiose orchestre e affiancando loro giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo.

L’attività istituzionale della Mozart è stata da subito affiancata da iniziative rivolte ad utenze diverse da quelle della sala da concerto, a persone che altrimenti difficilmente potrebbero accedere alla musica d’arte, e che pure, forse più di ogni altro, possono trarre beneficio da un simile contatto.

Una delle categorie verso cui si è prestata un’attenzione costante e particolare è quella delle persone detenute: già nel 2005 si tenne un laboratorio di percussioni presso l’Istituto Penale Minorile, con la partecipazione delle prime parti dell’Orchestra, e negli anni si sono realizzati tre concerti all'interno della Casa Circondariale Dozza.

Grazie alla proficua collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale, che ha da sempre collaborato con grande impegno e fiducia alla realizzazione delle attività programmate, è stato possibile, ferma restando la continuità rispetto alle attività già realizzate in passato, immaginare e concretizzare un percorso strutturato e maggiormente incisivo, che coinvolga i detenuti in maniera più attiva e articolata: nel mese di ottobre 2011 ha così preso vita il Progetto Papageno, grazie al quale è stato avviato un laboratorio corale all'interno della Casa Circondariale Dozza di Bologna. I detenuti che hanno aderito si ritrovano settimanalmente nella cappella della Sezione Penale Maschile e nella chiesa di quella femminile, per seguire le lezioni tenute dal Maestro Michele Napolitano, che è stato scelto dall'Orchestra Mozart per la sua esperienza in ambito corale e didattico.

Un aspetto innovativo, rispetto a simili iniziative, è rappresentato dalla possibilità di unire i gruppi maschile e femminile, in prossimità delle future esibizioni pubbliche.

Scopo dell’iniziativa è portare i valori intrinseci del canto corale all'interno del carcere: l’ascolto reciproco, lo stare insieme, la condivisione, sono tutte attitudini richieste e sviluppate da questa pratica, che hanno una forte valenza educativa, formativa della persona e della socialità. I detenuti partecipanti hanno da subito dimostrato una convinta partecipazione, animata dal giusto spirito di partecipare non ad un semplice svago, ma ad un’attività che richiede impegno, costanza, concentrazione. Si tratta di una iniziativa sperimentale, i cui effetti positivi tuttavia si sono rivelati fin da subito evidenti. Vi partecipano sempre anche due membri dello staff organizzativo dell’Orchestra Mozart.