Pubblicazione: 26 Maggio, 2022

Milano, Pubblicità Progresso festeggia 50 anni alla Triennale

L’incontro “Quali idee di Progresso?” si è svolto al Salone d’Onore il 21 maggio e ha visto l’intervento di relatori che hanno dialogato sulle nuove idee per affrontare problemi, rischi ed opportunità legati all’ambiente, ai comportamenti e all’arte

Pubblicità Progresso compie 50 anni e ha deciso di festeggiare con un evento che si è svolto oggi, sabato 21 maggio alla Triennale di  Milano. L’incontro “Quali idee di Progresso?” si è tenuto presso il Salone d’Onore e vede l’intervento di relatori che dialogano sulle nuove idee di progresso. L’evento è stato trasmesso in streaming sulla pagina Facebook di Pubblicità Progresso.

L’incontro

L’incontro è stata un’occasione per affrontare problemi, rischi ed opportunità legati all’ambiente, ai comportamenti e all’arte. Inoltre, si è approfondito il tema della coesione sociale, con particolare riferimento al ruolo delle donne. La parte conclusiva dell’iniziativa si è concentrata sul rapporto tra sentimenti, arte e comunicazione, in un’epoca così complessa come quella che stiamo vivendo. Partecipano alla ricorrenza autorità, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti ed esponenti della vita civile, sociale e scientifica del nostro Paese. L’evento è stato progettato in collaborazione con la società 9PM.

Farinet: “Crisi è strutturale, proponiamo nuove idee e paradigmi”

“Catastrofe ambientale, pandemia e crisi sanitaria, la guerra in Europa. Solo l’8,2% della popolazione mondiale vive in un regime democratico compiuto – dichiara il Presidente Farinet -. Siamo proprio sicuri di aver seguito le strade giuste? Non è forse giunto il momento di prendere in considerazione delle nuove idee di Progresso? E’ sotto gli occhi di tutti la Grande Contraddizione della società post industriale”. Per Farinet la crisi che viviamo “è ormai strutturale e, quindi, sono necessari nuove idee e nuovi paradigmi culturali e valoriali. Questo incontro è particolarmente stimolante per l’esperienza, la profondità e l’eterogeneità dei contributi presentati. Il nostro Paese, nei prossimi anni, avrà alcune grandi sfide da affrontare, sintetizzabili nelle sei questioni centrali: sociale, economica, femminile, giovanile, meridionale e legale”. La Fondazione Pubblicità Progresso accetta questa sfida e “si presenta come un “contenitore/facilitatore” di nuove idee, in forma indipendente, autonoma, autorevole, areligiosa, apolitica, apartitica. Noi siamo per il dialogo costruttivo e per il confronto interculturale”.

Milesi: “Sopravvento dell’uomo sta moltiplicando i rischi di una grande estinzione”

Aggiunge il vicepresidente Giangi Milesi: “Cinquant’anni fa, quando fu scelto il nome della nostra Fondazione, le definizioni di Progresso erano dettate dalla fede quasi cieca nella scienza e nella tecnologia. Vent’anni dopo, a Rio, il comandante Cousteau suonò un campanello d’allarme: l’umanità rischia di incamminarsi verso una sesta grande estinzione. E la Conferenza delle Nazioni Unite sancì che lo sviluppo economico deve essere sostenibile. Oggi siamo nell’Antropocene, l’era dell’enorme propagazione del genere umano. E il sopravvento dell’uomo sta moltiplicando i rischi di una grande estinzione.  Mentre i dinosauri furono incolpevoli, il rischio della nostra estinzione non verrebbe dal cielo, ma da un’auto-genocidio. Guerra, pandemie, riscaldamento del pianeta, crisi alimentari ci impongono di ridefinire il significato di Progresso”.

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